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poesiacuore2La poesia del Cuore, evento già proposto più volte con grande successo nel 2014 e che proseguirà il suo itinerario evolvente anche nel 2015, vede pro bono sul palco due interpreti provenienti da storie diverse ma accomunati dal culto per musica e poesia, espressioni artistiche attraverso le quali veicolare la semplicità della bellezza.
Nicola Masotti imprenditore di successo da sempre con la passione per il teatro proveniente da una tradizione radiofonica e di doppiaggio ed un presente sempre più sul palco grazie alle sue innate doti sceniche e vocali.
Cesare Marinacci invece pianista, compositore e musicologo, alterna l’attività concertistica a quella di docenza universitaria, si presenta in un ruolo più consueto. Insieme alla direzione artistica della giornalista Barbara Turriziani, al legal advice dell’avv. Deborah Magnante ed all’illuminato management della dott.ssa Floriana Guglielmi, hanno dato vita a questo raffinato progetto che sta riscuotendo un favore crescente e che li porterà entro la fine dell’anno in tutta la provincia per proseguire nel 2015 con eventi già programmati in Italia ed oltreoceano.
Come spiegano gli interpreti l’idea tanto semplice quanto poi originale è veicolare la bellezza attraverso ciò che è tradizionalmente già riconosciuto come tale e che nella riscoperta non finisce mai di comunicare con la parte più profonda del nostro essere, il sentimento estetico che sempre si trasforma in coscienza etica.
Abbiamo scelto non a caso come immagine simbolo una preziosa incisione quattrocentesca dal codice di Chantilly del poeta-musicista Baude Cordier che raffigura, appunto in forma di cuore, una composizione poetico-musicale sulla nobiltà dei sentimenti. Oggi una visione diffusa e perniciosa ci ammaestra a scorgere solo il brutto che ci circonda, ad immaginare ovunque il male, come se questo servisse a prepararci ad esso e ad esorcizzarlo; lungi da ciò invece ci rende solo assuefatti, apatici ed in realtà incapaci di fronteggiarlo. Invece il male si affronta riconoscendo e mostrando quanto ancor più diffusi siano, il bene, la verità, la bellezza; nella famiglia, nella scuola , nella cultura, nell’arte, nella natura, nella poesia.
Il bello è ciò che ci incoraggia ad esso, è ciò che ci spinge a sognare e a volere che tutto sia ancora possibile, anche quando la fredda ragione ci suggerisce il contrario. Nella vita non conta solo il risultato, ma ancor di più il viaggio che si è fatto per raggiungerlo; il diletto di sognare fa parte della natura umana e sopprimerlo, in nome di un costante realismo disincantato e, spesso, alquanto crudele, non è indice di maggiore maturità, ma, al contrario, di una resa agli aspetti più aspramente utilitaristici dell’esistenza, di un nichilismo mascherato da buon senso.
I bambini hanno bisogno estremo di poesia per divenire degli adulti capaci di discernere tra apparenza e realtà, tra effimero e durevole, tra bene e male. Abituiamoli a cose belle, a fiabe e sogni, a quei buoni sentimenti che li aiuteranno anche nel duro confronto con una oggettività spesso complessa, ad affrontare i doveri e i sacrifici che fanno parte della vita adulta; li aiuteranno a conservare in sé quella capacità di vedere le cose in una luce di bellezza, senza la quale la vita stessa diviene tediosa e gravosa, vuota d’ogni generosità o nobile sentire.
Quando un papà o una mamma conducono per mano il loro bambino a fare una passeggiata in campagna, tornano a raccontargli qualche fiaba e si adoperano a fargli ammirare la bellezza di un fiore, la dolcezza di una melodia, la suggestione del sole al tramonto, la sublime armonia del cielo stellato nelle notti d’estate, gettano semi di poesia che potranno attecchire e svilupparsi rigogliosamente; l’educazione alla sensibilità forma al saper vedere oltre le apparenze, alla parte migliore di noi stessi che si mantiene pura nonostante il tempo. Coltiviamo la bellezza e saremo persone migliori, coltiviamo la Poesia del Cuore e saremo belle persone; del resto quando le nostre nonne ci rimproveravano per le nostre birbonate ci dicevano forse ‘non è giusto quello che hai fatto’? No! Ci dicevano: ‘non è bello…’ .
Letteratura e musica di grande autore attraverso cui riscoprire i sentimenti e le fasi cruciali dell’esistenza, dall’amore coniugale a quello per i figli , dalla formazione all’educazione alla ricerca del bello e del bene che ci circonda riposti anche nelle cose più umili e vicine.
Così è anche lo spettacolo proposto, senza orpelli , senza sovrastrutture, senza forzature ideologiche, lascia parlare le opere originali, l’esperienza, il ricordo, la saggezza, uno spettacolo che ripropone nella loro purezza dotata di immensa espressività versi e melodie immortali che ci riscaldano che ci riportano ai tempi della giovinezza, ai ricordi di liceo, all’infanzia quando tutto è nuovo, quando forse il bene, la bellezza e la verità sono tanto evidenti agli occhi di chi guarda da non doverli spiegare.
Liriche commentate dal pianoforte che si slancia talvolta in meditazioni solitarie sui capolavori di Herman Hesse, Johannes Brahms, Kalhil Ghibran, Fryderyk Chopin, Rudyard Kypling, Ludvig van Beethoven, Umberto Saba, Edward Grieg, Sandrino Aquilani, Edward Elgar, Marcello Donati ed altri che ascolteremo in questo piccolo e avvolgente viaggio sentimentale, questo è La Poesia del Cuore.

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La Poesia del Cuore:
Intonazioni Poetiche, Divagazioni Musicali sui Sentimenti.

A cura di:

Voce : Nicola Masotti
Pianoforte : Cesare Marinacci

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Regia Tecnica: Emiliano Calicchia
Direzione Artistica : Barbara Turriziani
Management: Floriana Guglielmi
Legal Advice: Deborah Magnante

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info@lapoesiadelcuore.org